Il processo traduttivo è sempre stato al centro di un grande dibattito: è preferibile una traduzione letterale o libera? Quanto ci si può distanziare dal testo di partenza? L'unica risposta corretta a queste domande è: dipende dal testo in questione. Ogni testo è unico, ed elementi come il suo destinatario, l'effetto che deve suscitare e le sue finalità pratiche sono essenziali per stabilire il processo traduttivo migliore per ciascun testo.
La terminologia è molto importante all'interno dell'azienda, per questo è fondamentale avere dei glossari e del materiale linguistico di riferimento che ne consenta l'uniformità e la coerenza in tutti i progetti. Inoltre, se si hanno a disposizione testi già tradotti, è possibile allinearli e creare memorie di traduzione da utilizzare come base e riferimento per i progetti futuri.
Il successo di un prodotto dipende anche dalla sua fruibilità e conformità alla cultura di coloro a cui è destinato. Pertanto la localizzazione di una traduzione, quindi di un prodotto, è essenziale per garantirne l'adattamento culturale e, di conseguenza, la corretta comunicazione del messaggio attraverso gruppi linguistici differenti.
Redigere testi nella propria lingua madre non è sempre così banale come potrebbe sembrare. Scrivendo è facile commettere errori di battitura, punteggiatura o grammatica e non accorgersi di ripetizioni, cambi involontari di stile e incoerenza terminologica. Per questo motivo è importante eseguire far eseguire un controllo delle bozze prima che vengano pubblicate e consegnate al pubblico.


Utilizzo gli strumenti seguenti:
Dopo la laurea in Scienze della mediazione linguistica conseguita nel 2014 presso l'Università degli Studi di Torino, mi sono specializzata nel settore della traduzione presso l'Università degli Studi Internazionali di Roma, dove mi sono laureata nel 2016. Grazie al progetto Erasmus ho potuto frequentare un intero anno accademico in Germania, presso l'Universität Bayreuth, esperienza che mi ha permesso di migliorare notevolmente le mie conoscenze linguistiche e scoprire una realtà accademica completamente diversa da quella italiana. Nell'estate del 2015 ho lavorato come stagista presso un'agenzia di traduzione a Roma: qui mi sono affacciata per la prima volta sul mondo del lavoro e ho avuto la possibilità di imparare a muovermi come un vero traduttore professionista. Al termine di questa esperienza ho iniziato a lavorare come traduttrice freelance, durante il secondo anno del corso di laurea magistrale, e da allora non ho più smesso.

Lavoro nel campo della localizzazione dal 2011, traducendo dall'inglese, dal tedesco e dallo spagnolo, e come Project Manager presso un'agenzia di Roma. Dopo aver conseguito la laurea triennale all'Università degli Studi di Perugia, mi sono specializzata in traduzione tecnica all'Università La Sapienza di Roma. Sul campo ho perfezionato l'uso dei CAT, approfondendo le mie conoscenze in vari settori, tra i quali medico, turistico e tecnico. Essendo una PM, ho un'idea chiara delle dinamiche interne di un'agenzia e dell'intero processo di TEP richiesto dai vari clienti. Come consulente ho ampliato le mie capacità di problem solving e ho imparato a gestire le varie fasi del processo traduttivo (dalla traduzione ai controlli qualità finali dei vari customer). Grazie alla collaborazione con varie agenzie, anche estere, e alla gestione di vari progetti come language lead e PM ho imparato ad essere puntuale e precisa e a soddisfare ogni richiesta del cliente.
Se si desidera ricevere un preventivo per un servizio di traduzione, localizzazione, correzione di bozze o se si desidera ricevere una consulenza linguistica, è sufficiente contattarmi tramite il modulo sottostante o utilizzando uno dei contatti in fondo alla pagina. Per ricevere un preventivo di traduzione il più accurato possibile, è consigliabile inviare il testo o una sua porzione insieme alla richiesta di informazioni: in questo modo sarà possibile stimare i tempi necessari e la tariffa migliore.
